Concrinox ®

Utilizzo dell'acciaio inossidabile

- Che cosa sono gli acciai inossidabili
- La resistenza alla corrosione
- La duttilità
- La tenacità
- Il comportamento alle alte e alle basse temperature
- La resistenza alla fatica
- La saldabilità
- Le caratteristiche magnetiche
- Alcune considerazioni economiche
- I campi di applicazione
- La normativa
- La bibliografia tecnica

I prodotti disponibili

- Barre e vergella ad aderenza migliorata
- Reti e tralicci
- Il tecnico risponde



LA TENACITA'


E’ la resistenza di un materiale alla frattura fragile: si determina con la prova di Charpy che misura l’energia richiesta per rompere ad urto un determinato campione
Gli acciai inossidabili austenitici (con una tipica struttura cubica a facce centrate, stabile a tutte le temperature) si distinguono dagli acciai al carbonio per il loro elevato livello di tenacità (in taluni casi si arriva a superare un livello doppio); gli acciai inossidabili austeno-ferritici, con una struttura mista di grani omogenei di austenite e di ferrite e con un rapporto tra le due strutture prossimo a 1, presentano valori di tenacità intermedi tra quelli degli acciai completamente austenitici e gli acciai comuni al C.
Vale la pena sottolineare due fattori interessanti:
  • la tenacità degli acciai inossidabili non varia sensibilmente al variare del livello di incrudimento; ciò è tanto più interessante in quanto le possibili diverse tecnologie di produzione (trafila a freddo o laminazione a caldo) non creano grandi differenze di resistenza a cicli di fatica, in grado di generare effetti di intaglio alle base delle nervature (qualora il raggio di raccordo sia minimo) (Vedi Resistenza a fatica);
  • la tenacità degli acciai inossidabili non è particolarmente influenzata dalla temperatura, ovvero non presenta un regime transitorio duttile-fragile intorno a 0-20°C così come avviene negli acciai al carbonio. Ciò significa che il comportamento meccanico di un acciaio inossidabile (in particolar modo a struttura austenitica) non cambia anche per temperature notevolmente basse (in genere fino a -196°C) (Vedi Resistenza alle alte e alle basse temperature).