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Utilizzo dell'acciaio inossidabile
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LA RESISTENZA ALLA CORROSIONE
L’acciaio al carbonio impiegato nelle barre di rinforzo è normalmente protetto dalla corrosione in quanto il calcestruzzo è un ambiente ad elevata basicità (pH 12-13); in tali condizioni il ferro, elemento base negli acciai al carbonio è in condizioni di passività.
Tuttavia per effetto delle condizioni di esercizio non sempre è possibile garantire l’integrità fisica e strutturale del calcestruzzo. In presenza di fenomeni di carbonatazione (aggressione chimica dell’anidride carbonica dell’atmosfera verso il calcestruzzo ed in particolare la calce del conglomerato), si assiste ad una diminuzione del livello di pH a seguito della nota reazione
Ca(OH)2 + CO2 --> CaCO3 + H2O
La diminuzione di alcalinità del calcestruzzo permette l’innesco e la propagazione di estesi fenomeni corrosivi sulle barre di rinforzo in acciaio al carbonio, con formazione di ossidi e/o idrossidi di ferro (la tipica ruggine).
Se a questo, poi, si aggiunge il fatto che, in alcune applicazioni il calcestruzzo subisce contaminazioni più o meno rilevanti da parte di soluzioni saline (ovvero si assiste ad una penetrazioni di cloruri nel calcestruzzo) il problema lamentato può diventare assai rilevante nei confronti della resistenza della struttura.
In alcuni esempi mostrati in fig. 1 è evidente come i fenomeni corrosivi siano spesso associati alla formazione di ruggine che, avendo un volume specifico fino a 6-8 volte maggiore rispetto al ferro delle barre, provoca la fessurazione, la disgregazione ed in taluni casi il distacco del copriferro dal calcestruzzo (fenomeno detto “spalling”).
Fig. 1
Negli acciai inossidabili la presenza di cromo in quantità rilevanti conferisce loro la capacità di “autopassivarsi” in modo spontaneo quando la superficie pulita entra in contatto con un ambiente esterno, corrosivo o ossidante (Fig.2).

Fig. 2 - Schema esemplificativo del meccanismo di passivazione dell’acciaio inossidabile.
Oltre al cromo, gli elementi che contribuiscono ad aumentare la resistenza alla corrosione sono:
- Molibdeno
- Nichel
- Azoto
In calcestruzzi con pH alcalino o anche neutro (dopo il processo di carbonatazione) gli acciai inossidabili non subiscono corrosione (Fig. 3).
Fenomeni di corrosione nelle barre di rinforzo in acciaio inossidabile si osservano solo in presenza di una concentrazione rilevante di cloruri penetrati attraverso il calcestruzzo reso poroso dalla carbonatazione stessa. Una volta che tale contrazione supera una soglia critica allora si osserva una riduzione ed annullamento localizzato dello strato di ossido passivo e la corrosione, in quel punto, può iniziare, a patto che sia presente un’opportuna quantità di ossigeno. Il fenomeno è meglio conosciuto come pitting (o vaiolatura).

Fig. 3 - Condizioni di impiego in sicurezza dei diversi acciai in funzione della concentrazione dei cloruri e del pH
Un modo semplice per valutare la resistenza alla corrosione da pitting per gli acciai inossidabili è il cosiddetto coefficiente o indice PREN (Pitting Resistance Equivalence Number) dato dalle formule
PREN = %Cr + 3,3%Mo + 16%N (per gli acciai austenitici)
PREN = %Cr + 3 ,3%Mo + 30%N (per gli acciai duplex)
Sulla base delle sopracitate formule possiamo fare un classifica per gli acciai inossidabili di comune impiego come barre di rinforzo per calcestruzzo:
| AISI | EN 10088-1 | Marca Cogne | Indice PREN |
| 304L - austenitico | 1.4301 | 304HT | 18 |
| 316L - austenitico | 1.4436 | 316HT | 25 |
| 329 - duplex | 1.4462 | 329HT | 35 |
| ---- superaustenitico | 1.4529 | 354/1 | 45 |
| Tab. 2 - Classifica degli acciai inossidabili impiegati nel calcestruzzo in funzione della loro resistenza al pitting | |||
| Classe | Tipo di calcestruzzo e condizioni ambientali | Livello di aggressività | Tipo di acciaio inossidabile raccomandato | |
| Applicazioni comuni | Strutture ad elevata sicurezza | |||
| 1 |
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Modesto | 1.4301 (AISI 304L) | 1.4301 (AISI 304L) |
| 2 |
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Discretamente aggressivo | 1.4301 (AISI 304L) 1.4436 (AISI 316L) | 1.4436 (AISI 316L) |
| 3 |
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Molto aggressivo | 1.4436 (AISI 316L) | 1.4462 (AISI 329) |
| 4 |
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Estremamente aggressivo | 1.4462 (AISI 329) 1.4529 (354/1) | 1.4529 (354/1) |
| Tab.3 Indicazioni di impiego dell’acciaio inossidabile in relazione alle diverse condizioni ambientali (Euroinox) | ||||
