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Bilancio di Sostenibilità 2018 della Cogne Acciai Speciali

 Sempre più internazionali: tra sfide globali e impegni locali, in un’ottica di sostenibilità e integrazione

“Cambiare per crescere è stato dal 2014 il nostro modo di pensare e di agire per far evolvere la Cogne Acciai Speciali verso mercati nuovi e dinamici. Da allora le sfide sono cresciute e si sono fatte sempre più complesse, ma grazie alla risposta di tutti i nostri collaboratori è stato possibile raggiungere traguardi che cinque anni fa non avremmo mai immaginato. E questo avendo come linee guida imprescindibili di ogni nostra attività il rispetto del territorio all’interno del quale operiamo, il miglioramento continuo delle condizioni di sicurezza e salute (oltre che della professionalità) dei nostri collaboratori e il contenimento della nostra impronta ambientale, intesa come utilizzo delle risorse naturali”.

Con queste parole il presidente della Cogne Acciai Speciali Giuseppe Marzorati ha voluto introdurre il Bilancio di sostenibilità da cui emergono dei dati sicuramente interessanti:

  • la ricchezza prodotta dalla Cogne distribuita sul territorio ha raggiunto il suo apice, anche grazie alla crescita dei livelli occupazionali attestandosi oltre 77 milioni di euro, ossia circa 615 euro per ogni residente in Valle d’Aosta;
  • mediamente la CAS ha occupato 1076 lavoratori, il 91% dei quali a tempo indeterminato; gli infortuni sono calati del 17% e il relativo indice di frequenza del 21%, attestandosi con 15,4 punti ben al di sotto del valore nazionale di 20,8 riferito a realtà produttive analoghe;
  • gli investimenti diretti e indiretti in ambito ambiente, salute e sicurezza rispetto al totale sono passati da 2.089.164 del 2017 (14% sul totale), a 3.002.842 del 2018 (22%), fino a 8.583.660 del 2019 (oltre il 30%).

Tali numeri raccontano senza dubbio un enorme cambiamento che la Cogne è stata in grado di portare avanti in pochi anni per affrontare la realtà assolutamente nuova rappresentata dai mercati strategici dell’Automotive, dell’Aerospace e dell’Oil&Gas su cui ha deciso di puntare.

“Certo, – spiega l’ing. Giuseppe Marzorati – per riuscirci si sono resi necessari importanti investimenti e una rilettura della nostra struttura organizzativa che avesse come finalità centrale la soddisfazione del cliente. Ovviamente, per mettere in atto quanto immaginato sulla carta, è stato indispensabile sostenere il cambiamento anche culturale con l’avvio di attività formative e di coaching (che proseguiranno negli anni), in modo da fornire ai nostri collaboratori le conoscenze e le competenze. Tale cammino, sicuramente difficile, ma nel contempo esaltante, ha proiettato la Cogne in un contesto internazionale diverso, più complesso e complicato, ma sicuramente più motivante e dinamico, in cui fornitori e clienti si trovano a condividere metodologie di lavoro, principi e valori riconosciuti alla base dello sviluppo sostenibile e integrato che le migliori imprese devono garantire insieme alla crescita del loro business”.

“Pur nel cambiamento – ha voluto ricordare il presidente Ing. Marzorati – nel nostro operare quotidiano deve restare centrale l’idea di crescita integrata con la Comunità valdostana con la quale da oltre un secolo condividiamo le sorti e con la quale sono stati realizzati e impostati degli importanti progetti finalizzati a integrare sempre di più la fabbrica con il tessuto sociale, educativo, culturale e ricreativo della regione”. E i quasi 30 milioni di investimenti del 2019 sono sicuramente un messaggio in questa direzione.

Nel dettaglio, il Bilancio di sostenibilità 2018 presenta una importantissima novità. Infatti, in maniera del tutto volontaria, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di sottoporlo a revisione da parte di una società accreditata esterna, in modo da misurare e certificare il livello che la CAS ha raggiunto rispetto agli standard internazionali di riferimento. E i risultati conseguiti e di seguito riassunti sono sicuramente soddisfacenti.

La ricchezza prodotta da CAS per il territorio
Il Valore Aggiunto prodotto dalla Cogne è stato pari a 88 milioni di euro, in aumento di oltre 17 milioni di euro pari al 24%, rispetto al 2017 (che era 71 milioni di euro). Di questo circa 70 milioni (79%) sono stati distribuiti mentre il 21% è stato reinvestito nell’azienda per sostenere le politiche di sviluppo produttivo e la crescita occupazionale.
In particolare, il 2018 ha rappresentato senza dubbio l’anno in cui la ricchezza prodotta dalla Cogne distribuita sul territorio ha raggiunto il suo apice, anche grazie alla crescita dei livelli occupazionali. Il valore delle retribuzioni è infatti cresciuto rispetto al 2017, attestandosi oltre 56 milioni di euro.

L’importanza imprescindibile delle risorse umane
Le risorse umane costituiscono sempre più il fattore vincente della CAS nel suo percorso di crescita e di affermazione sui mercati internazionali, che richiedono flessibilità e adattabilità della produzione, consegne puntuali, assistenza post vendita.
Per questo, particolare attenzione è stata posta nella formazione con un totale di 22.439 ore erogate, pari a una media pro-capite di circa 24 ore in aumento del 5,3% rispetto al 2017.
Anche il livello di scolarità è cresciuto notevolmente, infatti l’80% dei nuovi assunti del 2018 è in possesso di una qualifica, di un diploma superiore o di una laurea, mentre solo il 20% di una licenza media, ma con un percorso professionalizzante di almeno 10 anni.
Nel dettaglio la forza lavoro della Cogne Acciai Speciali al 31 dicembre 2018 era composta da 947 dipendenti, con una presenza annuale di 1076 unità il 91% delle quali a tempo indeterminato e con un’età media di 40 anni.

Salute e sicurezza: obiettivo zero infortuni
L’obiettivo della Cogne è zero infortuni. Un obiettivo ambizioso, tenuto conto delle lavorazioni e dei complessi processi produttivi che caratterizzano l’Azienda, ma imprescindibile dal momento che la cultura della sicurezza costituisce parte integrante della politica aziendale, sostenuta e condivisa dal vertice societario, dai dirigenti, dai preposti, dai lavoratori e dai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). Questa consapevolezza si traduce in specifiche azioni che riguardano gli impianti, la manutenzione nonché l’informazione, la formazione e l’addestramento rivolti ai propri collaboratori e a chi opera all’interno dello Stabilimento. I collaboratori interni rappresentano infatti l’elemento chiave per il raggiungimento degli obiettivi di prevenzione degli infortuni e tutela della salute.
I risultati degli ultimi anni sono stati sicuramente soddisfacenti: dal 2016 sia l’Indice di Frequenza (IF) che l’Indice di Gravità (IG) si sono attestati al di sotto dei valori medi nazionali delle aziende siderurgiche con più di 250 dipendenti.
In particolare, nel 2018 gli infortuni sono calati del 17% rispetto al 2017 e l’indice di frequenza è sceso di oltre 5 punti rispetto al valore nazionale (15,4 Vs 20,8) e di 4 rispetto al 2017 (19,5). Si riscontra un lieve aumento dell’indice di gravità (da 0,58 del 2017 a 0,59 del 2018) dovuto però a 2 infortuni occorsi negli anni precedenti (2016 e 2017) che hanno avuto un prolungamento anche sul 2018.

L’ambiente: un bene da preservare
Essere un’Azienda responsabile oggi significa coniugare lo sviluppo del business con la tutela dell’ambiente naturale in cui la Cogne si trova a operare.
La prossimità con la città di Aosta e la cornice naturale della valle centrale che la ospita impongono di ridurre al minimo la sua impronta, gestendo i suoi impianti in maniera efficiente, minimizzando il dispendio energetico, moderando i consumi, le emissioni e la produzione di rifiuti, nonché ottimizzando il ricorso a tutte le risorse naturali, in particolare all’energia elettrica e all’acqua.
È pertanto fondamentale perseguire uno sviluppo industriale che sia in armonia con l’ambiente e il territorio. Per riuscirci, la Cogne ha implementato uno standard di gestione ispirato ai principi della prevenzione, della protezione e del miglioramento continuo.

FOCUS ACQUA: UN BENE PREZIOSO CHE CERCHIAMO DI SALVAGUARDARE
La gestione delle risorse idriche è oggetto di grande attenzione e impegno da parte dell’Azienda che ha tra i suoi obiettivi la tutela delle risorse naturali. Lo Stabilimento di Aosta utilizza l’acqua per molteplici funzioni, tra cui la produzione di vapore per usi collegati alla produzione, il raffreddamento degli impianti nonché l’alimentazione della rete antincendio.
Tutta l’acqua consumata dallo stabilimento viene prelevata da pozzi di proprietà.

Dove va a finire l’acqua utilizzata dalla Cogne?
È questa la domanda che molti si fanno pensando alle dimensioni e allo spazio occupato dallo Stabilimento. Innanzitutto, è bene evidenziare che, al fine di ridurre i prelievi di acqua dalla falda, lo Stabilimento è dotato di diversi sistemi di ricircolo con stazioni di rilancio e recupero, grazie ai quali è possibile ridurre al 18% l’emungimento di acqua dai pozzi rispetto al fabbisogno.
Per quanto attiene all’acqua di scarico, essa deriva dalle attività produttive e di raffreddamento, dai servizi correlati alla produzione, dagli scarichi civili e dalle acque meteoriche che sono convogliate nel depuratore centrale attraverso una rete di raccolta. Solo successivamente l’acqua è immessa nella Dora Baltea attraverso due punti di scarico. Per quanto riguarda le acque provenienti dagli impianti di trattamento chimico superficiale dell’acciaio (sodatura riducente e decapaggio automatico), queste sono adeguatamente depurate con un trattamento ad hoc prima di essere immesse nella rete generale di scarico idrico di stabilimento.
Secondo quanto previsto dall’AIA, per tenere sotto controllo la qualità dell’acqua immessa nella Dora Baltea, la Cogne e gli enti di controllo competenti effettuano misurazioni periodiche per verificare che la concentrazione degli elementi oggetto di monitoraggio non superi le prescrizioni di legge. Tutti i controlli effettuati negli ultimi anni sono sempre stati conformi.

Bilancio di sostenibilità 2018